Incontri online: 4 miti da sfatare

La piramide dei bisogni di Maslow inserisce l’amore e l’appartenenza tra le esigenze fondamentali per l’uomo; il pensiero comune e la saggezza popolare sostengono lo stesso. La maggior parte degli incontri si realizza in contesti sociali o lavorativi, ma anche in luoghi in cui si coltivano hobby e passioni, come arte, sport, musica, lettura, etc.

Tuttavia, oggi, in questa sfrenata ricerca della propria anima gemella, sempre più persone preferiscono ricorrere a metodi meno tradizionali; l’utilizzo di internet e di siti di incontri online è aumentato in maniera esponenziale, divenendo, per un’enorme fetta di popolazione, un buono metodo per incontrare persone nuove.

Incontri online: 4 miti da sfatareLa popolarità dei siti di incontri è legata, soprattutto, al fattore tempo, rappresentando una soluzione semplice ed efficace per un problema serio.

Inoltre, la ricerca dei profili non è impegnativa o scoraggiante quanto, invece, può risultare il relazionarsi con le persone in un contesto reale, oltre lo schermo. In italia, oggi, gli iscritti contano più di 9 milioni di persone.

Molte persone, infatti, preferiscono tenersi lontani dalle interazioni sociali, vedendo, nei siti di incontri, un modo per potersi interfacciare con gli altri, senza sentirsi troppo nervosi o sotto pressione, prima di trovare il coraggio e riuscire ad affrontare una conversazione nella realtà. Questo potrebbe essere uno dei motivi per i quali l’utilizzo di queste piattaforme sta crescendo in maniera così elevata.

Inoltre, i siti di incontri online, danno la possibilità di conoscere persone nuove, oltre la cerchia dei soliti amici, conciliando utenti che condividano interessi comuni. Alcuni siti, infatti, utilizzano particolari algoritmi di corrispondenza, in cui gli utenti vengono abbinati sulla base alla compatibilità tra le loro personalità.

Tuttavia, molte persone continuano a considerarlo, erroneamente, come “l’ultima spiaggia” per soggetti “disperati”, che non riescono ad ottenere un appuntamento “nella vita reale” o che non hanno ancora incontrato la persona giusta.

La maggior parte della gente diventa immediatamente scettica, quando sente di coppie nate online, mettendone in discussione la validità della relazione. Molte coppie che si incontrano in rete sono consapevoli di questo pregiudizio e, nel momento in cui sviluppano una relazione seria, arrivano, addirittura, ad inventare false storie sul loro primo incontro. Inoltre, le coppie nate online, spesso, non possono contare su un supporto, per la loro relazione, da parte di familiari, amici e pareti, un fattore che può portare a problemi di relazione.

Infine, uno dei grossi problemi che le donne affrontano nell’iscriversi ai siti di incontri è il timore che tale scelta possa rivelarsi, agli occhi degli altri, come l’essere alla ricerca di un compagno di lenzuola e non di vita. E così, per la paura di essere giudicate, finiscono con il nascondere la cosa, anche agli amici più stretti.

È evidente come, nonostante sia diventato un modo comune per connettersi, negli ultimi anni, i siti di incontri hanno ancora una connotazione negativa, per qualcuno. È pensiero comune e diffuso che sui siti di incontri la gente menta o che, dietro, si celino truffe e imbrogli di ogni tipo ma, dietro le voci e i pregiudizi, ci sono altre verità. Per rivelare, occorre sfatare i miti.

Mito n.1: Sono tutte truffe

Internet rappresenta un’arma molto potente e, come ogni arma, se non utilizzata in maniera corretta, può arrecare molti danni. Girano, infatti, sul web, centinaia (se non migliaia) di siti ingannevoli e fraudolenti, ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

Molti ritengono che, dietro ai profili degli utenti, si celino truffatori in attesa di adescare la propria vittima in cerca d’amore, per spogliarla di tutti i suoi averi. Altri, invece, sostengono che si tratti di un modo, da parte di qualcuno privo di scrupoli, per spillare dei soldi facendo leva sulle debolezze e i bisogni di persone vulnerabili e fragili.

Ma basta fare un giro tra i migliaia di iscritti, per rendersi conto che non è così: c’è il vicino di casa, che è single da due anni e fatica a trovare quella giusta, perché ha subito una delusione e non è ancora pronto a lasciarsi andare; c’è l’amica, quella che tutti vorrebbero ma che respinge tutti, perché vuole qualcosa che vada oltre l’aspetto fisico; c’è lo zio, che si è separato ed è in cerca di una seconda occasione perché, nonostante l’età, anche lui merita di invecchiare con qualcuno.

La reputazione ingiusta dei siti di incontri ha spinto gli amministratori dei vari siti ad intensificare il proprio lavoro, al fine di assicurarsi che gli utenti siano tenuti al sicuro. Ciò include misure per individuare profili falsi o fraudolenti e per proteggere i dati personali e i dettagli di pagamento.
Navigare su un sito di incontri è un po’ come passeggiare per la strada: ci sarà sempre una piccola minoranza che assume un atteggiamento sbagliato o poco consono, ciò non significa che siano tutti così. È sufficiente porre maggior attenzione, online, come nella vita reale.

Inoltre, se davvero “fossero tutte truffe”, come dicono, non si spiegherebbe come mai, dai siti di incontri, continuano a nascere, ogni giorno, nuove coppie che, tra l’altro e stando alle statistiche, hanno più possibilità di rimanere unite delle coppie nate in modo tradizionale.

Mito n.2: si iscrivono solo gli uomini

Oggi, purtroppo, è molto diffusa e radicata l’idea sbagliata che vede come unici iscritti dei siti di incontri gli uomini; questo perché, secondo l’ennesimo preconcetto sbagliato, le donne “sono all’antica” e preferiscono gli approcci diretti, o c’è addirittura chi ritiene che sia da “poco di buono”, per una donna, comparire su tali siti.

A questo si aggiunge la convinzione che gli uomini iscritti ai siti di incontri siano alla ricerca di una semplice avventura o di qualcosa di frivolo, mentre le donne che, nell’immaginario collettivo, sono sempre alla ricerca del “principe azzurro”, preferiscono astenersi dall’iscrizione.

Per questo, si sentono, spesso, uomini sostenere di non essere disposti ad iscriversi a un sito web di incontri online in quanto ritengono che sia frequentato da soli uomini che cercano disperatamente donne. In realtà, così non è e parlano le statistiche. Studi condotti nel 2017, ad opera della Statistic Brain e riferiti alla popolazione statunitense, dimostrano come, su più di 54 milioni di iscritti, il 52.4% è rappresentato da uomini, mentre il restante 47.6% da donne.

Quasi la metà degli iscritti, quindi, appartiene al genere femminile; ma non solo: spesso, sono proprio le donne a compiere il primo passo. E, proprio questo, rappresenta un altro mito comune da sfatare: numerose riviste o programmi TV insistono sulla cavalleria e sul fatto che la “prima mossa” spetti all’uomo, ma questo non sempre è vero. Non esiste un galateo da seguire o delle regole da rispettare, in amore; ciò che conta è essere spontanei e veri.

Mito n.3: sui siti di incontri tutti mentono

C’è una diffusa convinzione che i siti di incontri siano pieni di persone disoneste che cercano di sfruttare e approfittare di single sinceri e ignari. Si è rilevato che, un po’ di esagerazione, nei profili online, è comune, così come lo è anche negli incontri reali: in entrambi i casi, le persone sono più inclini ad enfatizzare le proprie caratteristiche, al fine di sembrare attraenti e interessanti.

Nel 2005, due economisti e uno psicologo, Ali Hortaçsu, Günther J. Hitsch e Dan Ariely, pubblicano uno studio dal titolo “What Makes You Click: An Empirical Analysis of Online Dating”, in cui analizzano più di ventimila iscritti a siti di incontri online, comparando le caratteristiche demografiche riportate dagli utenti alle caratteristiche della popolazione in generale.
Dallo studio è emerso che il 72% degli utenti si è definito “sopra la media”, il 24% “di bellissimo aspetto”. Ma gli utenti di sesso maschile non sono da meno: il 67% si è dichiarato “sopra la media”, mentre il 21% appartiene alla fascia dei “molto belli”.

Il 28% delle donne ha dichiarato di essere bionda, dato che supera nettamente la media.

Come si evince, le bugie più comuni raccontate dagli utenti, online, riguardano l’età e l’aspetto fisico.
Ma, in questo caso, più che di una colpa, si tratta di una leggerezza o di una mancanza di furbizia: infatti, questo tipo di bugie si può individuare nei primi secondi dell’appuntamento, al primo sguardo.

Le dichiarazioni false sull’istruzione, sul lavoro o sulle relazioni sono rare, perché la gente si rende conto che, dopo aver incontrato qualcuno e iniziato a sviluppare un rapporto serio, probabilmente, potrebbero risultare un impedimento.

Infatti, una serie di studi ha rivelato che i profili di incontri online possono addirittura essere rappresentazioni più oneste di quanto si possa trovare negli incontri reali; questo perché gli utenti tendono a capire che, nonostante il desiderio di fare una buona impressione, non è mai una bella idea iniziare qualsiasi rapporto con una serie bugie. Se si spera di perseguire una relazione seria con qualcuno, non è possibile farlo ponendo, alla base, menzogne e falsità, per cui la maggior parte delle persone è onesta sui loro profili.

C’è, inoltre, chi ritiene che la maggior parte degli utenti faccia ricorso a fotografie e immagini ritoccate, a volte addirittura false; senza considerare che, in realtà, il risultato sarebbe controproducente, poiché il rischio è quello di sollevare l’asticella delle aspettative, causando, nell’altro, una delusione profonda. Il che equivarrebbe a “darsi la zappa sui piedi”!
Internet e il nascondersi dietro ai tasti regalano la libertà di rappresentarsi nel modo in cui si vorrebbe apparire agli occhi della gente o come si vorrebbe essere realmente; ma nessuno vorrebbe vivere nello spazio informatico a tempo indeterminato, per questo, la maggior parte degli utenti preferisce rivelarsi per quello che è.

Mito n.4: le relazioni nate online non durano

Una credenza comune è che l’amore trovato in linea non può durare. Dal momento che i siti di incontri online sono stati introdotti più o meno di recente, non è possibile valutarne il successo a lungo termine; alcuni studi sono riusciti, comunque, a rivelare dei dati statisticamente rilevanti.

In un suo studio, John Cacioppo, un esperto di neuroscienze, ha esaminato un campione nazionale rappresentativo di più di diciannove mila adulti americani che sono stati sposati tra il 2005 e il 2012. Più di un terzo di questi matrimoni ha avuto inizio attraverso un incontro online. Le coppie che si sono incontrate online hanno avuto significativamente meno probabilità di divorziare o separarsi rispetto a coloro che si sono incontrati in contesti reali; inoltre, durano di più: pongono fine alla loro relazione il 5,96% delle coppie nate online e il 7,67% delle coppie tradizionali.

Tra coloro che erano ancora sposati, le coppie che si conosciute online hanno riportato una maggiore soddisfazione coniugale.

Probabilmente, alla base di questo, vi è l’approfondita conoscenza sviluppatasi in rete, prima di arrivare al fatidico primo incontro, e la maggiore predisposizione al dialogo. Inoltre, nell’ultimo anno, il 17% delle coppie statunitensi nate da incontri online risulta essere convolata a nozze.

Il mondo virtuale, infine, può essere davvero divertente, ma ha chiari limiti: le relazioni romantiche instaurate in rete, per essere pienamente gratificanti, hanno bisogno di essere portate nel mondo reale.