Fidanzarsi grazie ai siti di incontri

Il mondo reale è davvero così diviso da quello virtuale? Siamo convinti di no: specialmente quando, partendo da una semplice inserzione inserita in rete, ci ritroviamo con un anello al dito e con al fianco la nostra anima gemella.

Fidanzarsi grazie ai siti di incontri

Sì, stiamo parlando dei siti di incontri, di quei luoghi “on line” dove incontrare chi ci amerà il resto della nostra vita.

Quei luoghi dove altre anime singole cercano appunto la loro gemelle, ma dove si va e, soprattutto, come si fa? Quindi, la parola d’oro è: informarsi.

Facciamoci conoscere, ma dalle persone giuste

Si inizia, sui siti conosciuti come questi, con le informazioni che ci riguardano: chi siamo, cosa ci piace, chi e cosa cerchiamo, quali sono i nostri interessi, il nostro livello culturale ed altro. Dobbiamo essere sinceri, chiari, spontanei ed evitare di essere originali a tutti i costi: forse la persona che ci interessa cerca proprio noi e non una copia manomessa.

Quindi evitiamo le originalità, a meno che non ne abbiamo di folgoranti a disposizione: la nostra anima gemella deve capire il più possibile chi siamo veramente. Evitiamo di inserire fotografie non nostre o di noi qualche decennio prima: la nostra immagine è importante, crea maggior interesse se ci ritrae per quello che siamo veramente.

Quindi, la parola d’oro è: spontaneità.

Cominciamo a cercare l’amore

Terminata questa fase, ecco la lista delle persone attinenti alla nostra ricerca: gli algoritmi fanno miracoli! I siti più importanti segnalano a noi, ed agli altri iscritti, i nominativi che abbiano le caratteristiche richieste: quindi, se siamo fanciulle ventenni non dovremo navigare fra attempati gentleman (a meno di non averlo richiesto), che invece ci verranno proposti se fossimo signore e la nostra età avesse perso da un po’ il verde (a meno di averlo espressamente escluso).

Iniziamo a leggere le caratteristiche delle persone proposte: non ci scoraggiamo né ci entusiasmiamo. Potremmo scorrere qualche pagina di nominativi prima di trovarne uno che ci interessi, quindi nessuna delusione se l’anima gemella non esce fuori immediatamente dallo schermo. Né salti di gioia se nei primi nominativi ci pare di intravedere l’amore che stiamo cercando: la strada è lunga e va percorsa con calma e con ottimismo.

Una volta individuata la persona che ci piace, un bel click sul “chiedi contatto”. Ecco, abbiamo appena fatto sapere a lui/lei che ci ha colpito.

Quindi, la parola d’oro è: valutare.

Arriva la prima richiesta di contatto: che emozione!

Ma anche gli altri cercatori di anima gemella cliccano sulla nostra pagine ed ecco la prima notifica: c’è un messaggio per te! Nella nostra casella di posta elettronica compare l’avviso e possiamo iniziare. La persona che ci contatta ha letto il nostro profilo ed ha deciso che siamo interessanti.

Molto bene! Possiamo iniziare a chattare: devono essere due chiacchiere come fossimo davanti ad un caffè. Tranquille, rilassate: anche qua vale il principio di non voler impressionare per forza.

Magari il nostro interlocutore vuole approcciarci un po’ alla volta, capire un po’, quindi non cerchiamo di fare colpo senza motivo: magari gli piacciamo proprio per come siamo e, in ogni caso, se il contatto proseguirà non avremo l’onere di continuare a fare finta di essere chi non siamo.

Quindi, la parola d’oro è: verità.

Chat e chat e chat: quanto andare avanti?

Sono ormai settimane che chattiamo con i nostri contatti (sì, in questa fase sono ammessi i contatti multipli) e vediamo di trarre qualche conclusione.

Qualche istruzione per l’uso: NO a persone invadenti, NO a richieste di dati sensibili (data di nascita, indirizzo di casa o dell’ufficio, fotocopie di documenti personali, etc), NO a volgari che vogliono passare a vie di fatto, anche solo virtuali. E mille NO a richieste di soldi, specie se motivate da emergenze impensabili o, guarda tu il caso?, imprevisti che impediscono alla persona di raggiungerci come promesso.

Diffidiamo anche dai curiosi, dai morbosi, dai pettegoli, dai lamentosi. Mille SI’ ai simpatici, a quelli che sanno ritirarsi quando diciamo “ciao, ora ti lascio”. A quelli che non ci parlano dei loro ex ma ci parlano dei loro progetti e vogliono gentilmente sapere qualcosa di noi…ma quanto basta. A quelli che sanno ridere, specie di loro stessi e che si fanno intravedere come sufficientemente realizzati ed autosufficienti.

Non dobbiamo certo lasciarci però paralizzare dalla diffidenza, ma una sana e spassionata (ed anche ironica) valutazione di chi sta dall’altra parte.. quella sì, serve.

Alcuni siti qualificati sono molto attenti all’inserimento delle informazioni personali e ne sanno valutare la bontà e l’autenticità: quindi, imponderabile a parte, possiamo stare più tranquilli.

Quindi, la parola d’ordine è: prudente entusiasmo.

Persone interessanti? Speriamo di sì

E siamo arrivati all’incontro reale: finalmente conosceremo il nostro amore potenziale, la nostra anima gemella tanto cercata.

Diamoci appuntamento in un luogo pubblico, frequentato ma non caotico, interessante e divertente: una bella libreria con caffetteria, un ristorantino specializzato in snack sfiziosi, una sala da tè con dolcetti speciali disponibili. Evitiamo il solito bar sotto casa, che fa tanto nonmiinteressapiùditanto.

Lasciamo detto a qualcuno dove saremo ed a che ora: contentissimi sì, ma sempre con i piedi per terra.

Non acconciamoci come mai nella vita: curàti certo, chè la persona che incontreremo apprezzi che ci siamo ben preparati, ma senza andare come dei manichini o imbalsamati che, una volta smontati, saranno tutt’altro.

“Non c’è una seconda occasione per fare una prima buona impressione”, ma anche no. Se il/la nostra partner non ha un aspetto immediatamente travolgente, diamo una seconda possibilità, un po’ di tempo per dimostrarci che l’apparenza non è tutto. Magari un sorriso non smagliante corrisponde ad un cervello luccicante.

Dopo un ragionevole numero di appuntamenti, quanti ce ne occorrono a seconda delle nostre sensibilità individuali, potrebbe anche essere che l’anima gemella, il grande amore, il compagno della vita, la donna ideale non sarà poi così difficile da trovare.