I corollari delle storie d’amore (i film romantici) descrivono gli incontri come del tutto casuali: un piccolo diverbio in fila alle poste, uno scontro correlato di libri che cadono e colpo di fulmine mentre i protagonisti li raccolgono insieme, un eroe che salva la povera malcapitata da un fidanzato violento ecc..
Ma noi siamo nel terzo millennio e non abbiamo tempo di aspettare che la nostra vita diventi un film; fino ad un decennio fa, la svolta degli incontri era internet.
Le chat sono tutt’ora considerate un metodo “d’acchiappo” velocissimo ma esistono anche altri tipi di alternative: Speed date, blind date, messaggeria.
Ne avete mai sentito parlare? Lo speed date è un po’ lo specchio di una generazione, un metodo veloce e superficiale sul filone “chi se ne frega di domani”; nello specifico ci sono una manciata di tavoli e ad ogni tavolo c’è seduta una ragazza mentre i ragazzi si siedono di fronte alle ragazze e parte il cronomentro.
Ogni incontro dura solo cinque minuti, giusto il tempo per decidere se la persona che avete di fronte vi piace e nell’eventualità, scambiarvi i numeri di telefono invece se un ragazzo inizia a provarci “un po’ troppo”, importunando la ragazza, questa suona il campanello che ha in dotazione e l’importunatore viene allontanato. Insomma si gioca pulito.
Ci sono discoteche, invece, che utilizzano la messaggeria: i partecipanti hanno un numero e scrivono dei messaggi su dei biglietti che il vocalist legge per animare la serata. Se il mittente del messaggio è di vostro gradimento, vi avvicinate e fate amicizia.
Di tutta altra pasta è il blind date, l’appuntamento al buio, è un metodo che non richiede una location specifica, ma richiede un amico in comune che organizza l’incontro. In quel caso… dovete solo sperare che il vostro amico vi conosca molto, molto bene.

