8 ragioni per le quali sei ancora Single

Chiaramente, alcune persone sono single perché hanno scelto di esserlo. Semplicemente non sono interessate ad una relazione seria in questo momento della loro vita. Altre lo sono solo a causa delle circostanze della vita.

Potrebbero essere appena uscite da una relazione importante o hanno senza sosta avuto degli appuntamenti ma non sono riuscite a trovare qualcuno con il quale siano veramente compatibili. Il punto di questo articolo non è lo stereotipizzare tutti gli uomini o tutte le donne single o catalogare qualcuno.

8 ragioni per le quali sei ancora SingleTuttavia, per le persone, specialmente quelle over 30, che sono alla ricerca di risposte all’enigmatica domanda del “Perché sono ancora single?” qui ci sono alcune risposte non convenzionali che si trovano all’interno.

Quando si tratta di incontri e di relazioni, è difficile che non ti senti come una vittima.

Dopo tutto, gli altri possono essere crudeli; se farai male oppure no, non è sempre colpa tua. Ma la realtà è che abbiamo più potere sul nostro destino romantico di quanto spesso noi potremmo pensare.

In larga misura, siamo noi che creiamo il mondo in cui viviamo, anche se siamo raramente consapevoli di tale processo. Possiamo, infatti, scegliere se vedere il nostro destino attraverso una lente da vittima o scegliere di avere un punto di vista diretto e prendere il potere sulle nostre vite.

Traiamo beneficio dal concentrarci su ciò che possiamo controllare e non su ciò che non possiamo. Possiamo venire a conoscenza di una miriade di modi che influenzano le reazioni che otteniamo da altri, anche le reazioni negative. Quindi, la domanda per il single alla ricerca dell’amore è: quali sono le sfide interiori che devo affrontare?

Difese

La maggior parte delle persone è stata ferita nelle relazioni interpersonali. Con il tempo e le esperienze dolorose, tutti noi rischiamo di costruire dei vari livelli di controllo e di metterci sulla difensiva.

DifeseQuesto processo inizia molto prima che iniziamo ad avere degli appuntamenti e cioè nella nostra infanzia, quando le dinamiche di interazioni dolorose e ci portano ad erigere dei muri o a percepire il mondo attraverso un filtro che potrebbe influire negativamente una volta che diventiamo adulti.

Questi adattamenti possono farci diventare sempre più auto/protettivi e farci chiudere in noi stessi. Nelle nostre relazioni adulte, potremmo opporre una resistenza essendo troppo vulnerabili, o lasciar fuori le persone troppo facilmente.

La psicologia spiega che, ad esempio, se sei stato allevato da genitori o da tutori negligenti o freddi, crescerai con una sensazione di diffidenza verso l’affetto. Potresti anche insospettirti se delle persone mostrano “troppo” interesse nei tuoi confronti e invece cercare delle relazioni che ricreino le dinamiche del tuo passato.

Tendenzialmente, ti troverai a scegliere un partner che risulti distaccato o distante. Non è sempre facile riconoscere quando abbiamo erto delle difese. Di conseguenza, tendiamo ad addossare tutta la colpa a delle forze esterne e non riusciamo a riconoscere che non siamo così aperti come pensiamo di essere.

Malsane attrazioni

Quando agiamo sulle nostre esperienze pregresse, tendiamo a scegliere di intrecciare un rapporto con partner men che ideale. Selezionando una persona che non è emotivamente disponibile, potremmo stabilire un rapporto che non è soddisfacente. Poiché questo processo è in gran parte inconscio, spesso ci troviamo ad incolpare il nostro partner per il fatto che la relazione sia fallita. Tendiamo a sentirci devastati o feriti dai ripetuti rifiuti senza riconoscere che, in realtà, stiamo cercando proprio questo modello.

Malsane attrazioniPerché facciamo ciò? Le ragioni sono complesse e spesso basate sulle nostre paure interiori. Molte persone hanno una motivazione inconscia nel cercare relazioni che rafforzano i pensieri critici che hanno a lungo avuto verso loro stesse e riproducono gli aspetti negativi della loro infanzia. Questi potrebbero essere sgradevoli, ma la rottura con i vecchi schemi potrebbe causarci moltissima ansia e disagio e farci sentire stranamente alieni e soli in un ambiente più amorevole.

La nostra paura per il separarci dall’immagine che abbiamo sviluppato di noi stessi e l’iniziare a vedere noi stessi in una luce più positiva paradossalmente ci fa sentire a disagio e potrebbe innescare dei pensieri auto-attaccanti del tipo: “Chi pensi di essere? Non sei granché”. Questi timori potrebbero indurci a mantenere in piedi relazioni senza potenziale o potrebbero farci sentire attratti da persone che non sono realmente disponibili.

Paura dell’intimità

La maggior parte di noi professa che vuole trovare un partner affettuoso, ma l’esperienza del vero amore sconvolge le fantasie che erano servite come meccanismo di sopravvivenza fin dalla prima infanzia… Respingere e punire gli atti d’amore è ciò che si fa per conservare una immagine negativa di sé e riduce l’ansia”.

Paura dell’intimitàI nostri timori riguardo l’intimità possono manifestarsi come preoccupazioni per qualcuno che “ci piaceva troppo”, un motivo assolutamente irrazionale per non uscire con una persona. O possiamo punire l’altra persona con l’essere critici o addirittura avendo un comportamento sgradevole, essenzialmente assicurandoci di non ottenere le risposte amorevoli che diciamo di volere.

La realtà è che la maggior parte delle persone può tollerare solo una certa quantità di vicinanza. In effetti, su un livello più profondo, non necessariamente vogliamo l’amore che diciamo di volere.

Essere schizzinosi

Le nostre difese spesso ci fanno sentire più esigenti e più giudicanti. Questo è particolarmente vero dopo che abbiamo avuto delle brutte esperienze, dove siamo stati ingannati o respinti da una persona verso la quale abbiamo provato forti sentimenti. Molte donne iniziano ad avere dei pensieri come: “Non ci sono uomini decenti là fuori” o “Tutti quelli buoni sono stati presi”.

Essere schizzinosiGli uomini possono avere dei pensieri del tipo: “Non ti puoi fidare di una donna” o “Le donne sono tutte pronte ad approfittare di te”. Potremmo avere delle aspettative irrealistiche o individuare immediatamente dei punti deboli nel momento in cui incontriamo qualcuno.

Quando guardiamo al mondo con occhi critici o con diffidenza, tendiamo a cancellare una gamma di potenziali partner prima ancora di offrire loro una possibilità. Pensiamo a certa gente che fa numerosi incontri come “assestamento”, senza mai vedere come quella persona potrebbe renderla felice a lungo termine.

Una mia amica si sentiva dubbiosa verso un uomo che la corteggiava da oltre un anno. Anche se lo vedeva come un tipo divertente ed intelligente, lei si era auto-convinta che era “troppo interessato.” Lo vedeva come troppo bisognoso ed era certa che lui avrebbe finito per star male a causa sua. Diceva che non si sentiva attratta da lui.

Invece, ovviamente, era attratta da uomini che tendevano ad essere emotivamente distanti e inaffidabili. Su insistenza dei suoi amici, finalmente accettò di andare ad un appuntamento con l’uomo che la corteggiava. Quel che scoprì, con sua grande sorpresa, fu che si rivelò una scelta di relazione di alto livello, un partner con cui condivideva una grande quantità di interessi, e, infine, diventò amore vero.

Quello che la sua e tante storie simili ci dimostrano, è che quando pensiamo che ci stiamo “accontentando” con qualcuno, potremmo non starci accontentandoci per nulla. In realtà potremmo ritrovarci in un rapporto che è molto più gratificante rispetto a quelli che abbiamo vissuto precedentemente.

Ironia del caso, inizialmente tendiamo a non fidarci di chi ci piace molto, ma quando diamo lui/lei una chance, scopriamo che abbiamo scelto qualcuno che ci apprezza per quello che siamo veramente, qualcuno che per davvero può renderci felici.

Bassa autostima

Bassa autostimaTante persone con le quali ho parlato hanno esternato lo stesso problema. Dicono di desiderare una relazione appagante, ma credono ancora più fermamente che nessuno che valga la pena possa interessarsi a loro. Tutti noi abbiamo delle “voci critiche interiori” che ci dicono che siamo troppo grassi, troppo brutti, troppo vecchi o troppo diversi.

Quando ascoltiamo queste “voci”, ci impegniamo in comportamenti che allontanano le persone. Quando restiamo single, non è per i motivi che noi stessi stiamo dicendo.

La nostra mancanza di fiducia fa sì che emettiamo dei segnali che non siamo aperti. Molte persone hanno addirittura difficoltà ad uscire di casa quando si sentono giù, figuriamoci perseguire situazioni dove rischiano di incontrare dei potenziali partner.

Paura della concorrenza

Paura della concorrenzaLa mancanza di autostima porta spesso alla paura a competere. È facile porre noi stessi in relazione agli altri, soprattutto quando si tratta di incontri. Quando incontriamo qualcuno che ci piace, è troppo facile pensare, “Lui/lei potrebbe fare di meglio”.

Quando vediamo che qualcun altro è interessato ad una persona che ci piace, potremmo essere veloci a ritirarci dalla sfida ed allontanarci. Ci potremmo sentire non disposti a competere, soprattutto quando si invecchia e iniziamo ad avere dei pensieri del tipo: “Il tuo tempo è passato, sei troppo vecchio per questo”.

Le nostre paure della competizione potrebbero portarci ad evitare di metterci in gioco. Potremmo aver paura di apparire come degli sciocchi o di non venir scelti. La semplice verità è: un appuntamento è una sfida, sempre. Suscita paura il dover competere e lottare per quello che vogliamo, ma quando lo facciamo, il più delle volte vale la pena di affrontare le nostre paure.

Finiamo con un forte senso del sé e incrementiamo le nostre probabilità di creare un rapporto con il partner che davvero desideriamo.

Isolamento e Routine

Isolamento e RoutineCon l’età, le persone tendono a ritirarsi ulteriormente e sempre più nelle loro zone di comfort. Le donne moderne hanno sempre più successo, si realizzano e sono autosufficienti, i quali sono tutti dei fattori estremamente positivi.

Eppure maggiormente gli uomini e le donne si trovano in una situazione di maggior comfort, finanziariamente o a livello pratico, e più facile è per loro il formare una bolla da cui è difficile emergere.

Si può percepire come più difficile il prendere dei rischi o mettersi in gioco. Dopo una lunga giornata di lavoro, molti di noi possono aver più voglia di mettersi un pigiama e infilarsi nel letto piuttosto che uscire nel mondo incerto e ansiogeno per incontrare delle persone.

Il fatto che ci si senta incoraggiati dallo stare in casa o il rimanere al sicuro, spesso proviene dalla nostra voce critica interiore. Questo coach interno ci sussurra delle frasi confortanti: “Solo per stasera rimani a casa e rilassati. Stai proprio bene. Bevi un bicchiere di vino. Guarda in tv il programma che ti piace”.

Il problema con questa voce è che essa più tardi si trasforma in te stesso, con pensieri del tipo: “Che sfigato che sei, stai ancora a casa da solo. Rimarrai da solo per il resto della vita. Non sei più così giovane! Nessuno sarà mai attratto da te”.

Molte delle attività che usiamo per “confortarci psicologicamente” in realtà alla fine ci fanno sentir male, e come risultato evitiamo di perseguire ciò che vorremmo veramente nella vita. È importante resistere dal restare fermi nella nostra zona di comfort ed invece sfidare ripetutamente l’influenza della nostra voce critica interiore.

Dobbiamo intervenire e fare uno sforzo per uscire, sorridere, avere un contatto visivo e avvertire gli amici che stiamo cercando qualcuno. Dovremmo provare nuove attività e ricominciare ad avere appuntamenti con varie persone, anche solo come mezzo per scoprire nuove parti di noi stessi e ciò che ci rende felici.

Regole sbagliate

Come gli anni passano, sviluppiamo spesso una sorta di “libro delle regole” per noi stessi per quanto riguarda gli appuntamenti. In effetti, abbiamo messo “sulla carta” quello che abbiamo imparato, ma ciò che sembra buono sulla carta non sempre funziona nella vita reale.

Regole sbagliateQuando agiamo su regole che si basano sul nostro passato, possiamo creare un ciclo perpetuo di relazioni deludenti. Una donna che conosco, una volta ebbe una relazione con qualcuno con il quale aveva una chimica stupefacente. Quando la cosa non funzionò, decise di smettere di andare alla ricerca di un uomo per il quale sentiva una forte connessione.

Invece, ha fatto successivamente delle scelte “ragionevoli” e, di conseguenza, ha trovato delle relazioni molto meno soddisfacenti. È importante non fare delle regole fisse o acquisire regole di altre persone, quando si tratta di incontri.

Essere aperti è una delle cose più importanti che possiamo fare quando siamo alla ricerca di un partner amorevole. Sì, potremmo farci male, ma quando ci fermiamo corriamo dei rischi maggiori, riducendo la nostra probabilità di incontrare qualcuno con il quale per davvero potremmo avere un futuro.

Seguire delle regole può condurci ad agire con meno sincerità e autenticità, a chiuderci in noi stessi. D’altra parte, il rimanere aperti e onesti ci porterà a trovare un rapporto molto più autentico e sostanziale.

La ricerca dell’amore non è una ricerca facile, ma è sempre meglio intraprendere questo viaggio con apertura ed entusiasmo. È importante combattere gli schemi che sono dentro di noi, che ci impediscono di ottenere ciò che vogliamo.

Non possiamo sempre preoccuparci di proteggere noi stessi o impedire agli altri di farci male. Tutti noi abbiamo dei difetti e queste vulnerabilità sono particolarmente evidenti quando ci avviciniamo l’uno all’altro. Pertanto, raggiungere l’intimità è una coraggiosa battaglia, ma un bene per il quale vale la pena lottare, ogni giorno, sia all’interno di noi stessi che, in ultima analisi, all’interno dei nostri rapporti.

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